Salute e Curiosità

Mal di schiena:

Lombalgia e dolore cervicale non sono altro che sintomi le cui cause posso essere molteplici. E' necessario, quindi, consultare un medico per stabilire l'esatta origine del dolore. Una volta diagnosticato il problema come di origine esclusivamente muscolo-scheletrica (ad esempio una contrattura muscolare o una discopatia) si può intervenire a più livelli nella vita "diurna" come in quella "notturna" e nei modi seguenti:

Affidarsi alle mani di un buon terapeuta
Correggere le posture (ad esempio la posizione seduta soprattutto se mantenuta per più ore)
Adottare un alimentazione sana ed equilibrata
Non trascurare l'attività motoria e se possibile arricchirla con esercizi specifici per la schiena
Controllare la validità del proprio materasso

Un recente articolo apparso sul giornale medico inglese "The Lancet" , ha dimostrato l'influenza positiva di un buon materasso sul mal di schiena cronico. La scala di valutazione utilizzata va da 1 a 10 (1 = materasso molto rigido, 10 = materasso molto morbido). Il miglioramento più evidente è stato riscontrato dopo 90 giorni nei soggetti che hanno utilizzato un materasso semiduro (valori da 5 a 6).

Bisogna comunque sottolineare che il concetto di "materasso semi-duro" è sicuramente soggettivo e variabile a seconda del peso della struttura corporea dell'individuo; infatti, un soggetto robusto potrebbe definire tale un materasso che per un altro individuo più esile potrebbe risultare molto rigido. E' quindi verosimile che con un materasso di media durezza si verifichi una variazione dell'attività dei muscoli paravertebrali e che una minore pressione sulla spalla e sull'anca permetta di rimanere in posizione fetale (in molti casi la migliore per chi soffre di questi problemi).

Come dormiamo:

In lattice, in poliuretano, a molle... non esiste un materiale ergonomicamente valido per tutti in quanto ogni persona presenta delle caratteristiche morfologiche che devono essere rispettate. Sicuramente il materasso, e così il cuscino, devono garantire un buon sostegno alla colonna cercando però di non alterare e anzi adattarsi alle curve fisiologiche dell'individuo distribuendo in modo uniforme il peso corporeo. Ne deriva che la scelta del materasso è importante sia a livello preventivo che curativo e non va generalizzata. La situazione ideale sarebbe quella di poter "provare" direttamente il materasso prima dell'acquisto. Per questo motivo il mio consiglio è di rivolgersi sempre ad operatori affidabili e specializzati.

E' molto banale dirlo ma dormiamo sdraiati. Anzi, dobbiamo dormire sdraiati altrimenti è come se non lo facessimo. Nel corso della sua evoluzione l'uomo ha imparato a stare in piedi per poter dominare le altre specie. La posizione eretta che ci caratterizza permette di muoverci con grande agilità, non è però adatta al riposo. Infatti se i cavalli riescono a dormire in piedi per noi è assolutaente impossibile. La differenza fondamentale sta nella struttura della colonna vertebrale. Quella dei quadrupedi infatti è costruita in modo da distribuire il peso e le forze muscolari in modo tale che gli organi interni siano protetti e non subiscano mai schiacciamenti, che provocherebbero gravi danni al loro funzionamento.Quando noi uomini siamo in piedi la colonna vertebrale funge da asse portante per il nostro corpo. Questa posizione però ha il suo prezzo; infatti rende più difficoltoso il riposo perchè la colonna vertebrale si adatta con qualche difficoltà alle posizioni sedute e sdraiate. Per dormire abbiamo bisogno di sdraiarci, di mettere a riposo i muscoli che ci permettono di stare in piedi. Ma non è detto che sia sufficiente sdraiarsi per trovare sollievo alla propria stanchezza; il riposo per essere una vera e propria arte ha bisogno di strumenti adatti. Quando ci sediamo spostiamo il punto di appoggio del peso del nostro corpo dei piedi alla regione delle cosce e delle natiche. Questa posizione ci permette di non usare sempre e solo i piedi come punto di appoggio. E quindi di rilassarci. Il banale gesto di sederci provoca un vero e proprio sollievo alle nostre gambe, che per qualche momento non sono più costrette a sopportare il peso del corpo, ad ammortizzare gli urti durante il movimento ed a fungere da pompa per il sangue che deve risalire dai piedi.

Le fasi del sonno:

Le diverse fasi del sonno, da leggero a più profondo, quando si sogna, quando ci si sta per svegliarsi, sono tutte caratterizzate da diversi movimenti. Durante una notte ci rigiriamo nel letto almeno una settantina di volte. In questo modo evitiamo che alcune parti del corpo siano costantemente pressate dalle altre, che la circolazione profonda e periferica garantiscano costantemente l'irrorazione di tutti gli organi. Il sonno non è qualcosa di monofasico, è uno stato che risulta da una gara tra tre stati: lo stato di veglia, lo stato di sonno a onde lente o sincronizzato (leggero e poi profondo), lo stato di sonno paradosso o desincronizzato (lo stato in cui si sogna). Il sonno più ristoratore è quello sincronizzato profondo. Questi stati formano un ciclo di sonno che può durare da 1,30 a 2 ore, secondo l'individuo.

La cultura del riposo:

Non siamo abituati a pensare al ruolo che il sonno svolge nella nostra vita. O al massimo ci preoccupiamo della quantità ma non della qualità del nostro riposo.Tutti noi diciamo "vado a dormire" pensando erroneamente che "dormire" sia equivalente di "riposare"; ciò non è vero in quanto il riposo durante il sonno implica il momento in cui sia la muscolatura che l'attività cerebrale sono in fase rigenerativa. Il fatto che si dorma per lungo tempo non implica necessariamente che al risveglio ci si possa sentire riposati: è importante disporre di una base letto che si avvicini il più possibile al nostro "senso di comodo" per poter consentire di velocizzare la fase di addormentamento, riducendo il tempo che intercorre tra il momento di "dormiveglia" quello del "sonno profondo" che è fonte di riposo. Passiamo sopra il nostro letto un terzo della nostra vita, eppure dedichiamo meno attenzione e meno tempo al riposo di quelli che dedichiamo per la scelta di un abito o di un' automobile. Comprereste mai del cibo di scarsa qualità o di dubbia provenienza? Mangereste del cibo dal sapore per voi sgradevole? Queste domande sono un semplice spunto di riflessione per poter comprendere che, la dove una cosa possa farci male, è giusto non farla entrare a contatto con il nostro corpo. Percepiamo probabilmente il "dormire" come una attività esterna al corpo mentre in realtà possiamo essere a contatto con supporti non idonei al nostro corpo e con materiali di scarsa qualità, che possono nuocere al nostro organismo. Occorre quindi prestare più attenzione al "come si riposa e dove" dal momento che un corpo più riposato è anche più forte da un punto di vista immunitario.

Come dovremmo dormire:

Serenamente, a lungo, comodi, rilassati, sostenuti in tutte le parti del nostro corpo, senza avere nè troppo caldo nè troppo freddo. Invece ci troviamo spesso a dire: "Se potessi dormire un'ora in più!"…. sarebbe ancora più corretto dire " Ah, se potessi riposare un'ora di più!", dal momento che un materasso ritagliato sulle nostre esigenze permette di riposare molte più ore a fronte dello stesso periodo di sonno.Molte persone sostengono che la loro vita sarebbe diversa, più rilassata e gratificante, se solo potessero dedicare un pò più di tempo al riposo.

 

Più intelligenti le persone che si addormentano tardi:

Le persone che dormono a tarda ora sono anche quelle più intelligenti. Ad affermarlo è una recente ricerca condotta da Satoshi Kanazawa e dai suoi colleghi della London School of Economics and Political Science, secondo cui vi sarebbe una stretta correlazione tra il nostro quoziente intellettivo e le abitudini notturne.Riassumento,maggiore è il valore del QI e – probabilmente – maggiore sarà anche l’attività nelle ore notturne. Di conseguenza il QI è più alto in quelle persone che vanno a dormire a tarda ora.Per spiegare quanto sopra Kanazawa ha fornito un tradizionale esempio: l’abitudine di usare il cervello e le capacità mentali nelle ore diurne non è altro che il frutto di una lunghissima evoluzione. La conciliazione dell’attività mentale e cognitiva con il buio è invece una scelta più moderna, e denota pertanto “un livello di complessità cognitiva più alto”.Lo studio ha monitorato il comportamento di un campione di 20 mila persone, con risultato pressochè omogeneo. Dormire 7 o 8 ore è quindi importante ma, probabilmente, andare a letto troppo presto non è sinonimo di grande intelligenza.